Il governo rumeno ha approvato un decreto il 15 luglio 2022, aumentando le accise su tabacco e alcol a partire dal 1° agosto e innalzando l’IVA sulle bevande zuccherate dal 1° gennaio 2023. Questo pacchetto fiscale mira a rafforzare le entrate pubbliche e ad allineare le politiche fiscali nazionali alle direttive dell’Unione Europea.
L’adeguamento delle aliquote delle accise sul tabacco garantisce che la Romania rispetti le normative UE. La direttiva UE prevede che l’accisa complessiva sulle sigarette debba rappresentare almeno il 60% del prezzo di vendita al dettaglio medio ponderato delle sigarette immesse sul mercato per il consumo. Prima di questo decreto, le accise su tabacco e alcol della Romania erano rimaste invariate dal 2015.
Riforme fiscali ampie mirate a bevande zuccherate e gioco d’azzardo
Oltre a tabacco e alcol, il decreto fiscale introduce modifiche in diversi settori a partire dal 1° gennaio 2023. L’IVA sulle bevande non alcoliche contenenti zucchero aggiunto, dolcificanti o aromi aumenterà al 19%, rispetto all’attuale 9%.
Il governo punta anche al settore del gioco d’azzardo, introducendo aliquote fiscali fino al 25% sulle vincite e fino al 40% sulle entrate delle società di gioco. Inoltre, le imposte sui dividendi aumenteranno dal 5% all’8%.
| Categoria fiscale | Aliquota precedente | Nuova aliquota | Data di efficacia |
|---|---|---|---|
| Accise su tabacco e alcol | Invariate dal 2015 | Aumentate (regola UE 60%) | 1° agosto 2022 |
| IVA sulle bevande zuccherate | 9% | 19% | 1° gennaio 2023 |
| Imposta sui dividendi | 5% | 8% | 1° gennaio 2023 |
| Imposta sul profitto delle micro-imprese | 1% – 3% (sul fatturato) | 16% (sul profitto) | 1° gennaio 2023 |
Adeguamenti dell’imposta societaria e previsioni delle entrate
Le piccole imprese devono rispettare regole fiscali più stringenti. Le micro-imprese con un fatturato annuo superiore a 500.000 € e anche quelle senza dipendenti pagheranno un’imposta sul profitto del 16% a partire dal 2023, sostituendo l’attuale imposta dell’1% – 3% sul fatturato.
Per modernizzare i sistemi di pagamento, le società di commercio e servizi con un fatturato superiore a 10.000 € devono accettare carte di debito, di credito o prepagate.
Le stime ufficiali prevedono che queste misure genereranno 1,195 miliardi di lei (242 milioni di dollari) nel 2022 e 10,57 miliardi di lei nel 2023. Le entrate complessive previste dovrebbero raggiungere 41 miliardi di lei tra il 2024 e il 2026. Questa spinta sulle entrate segue un deficit di bilancio nei primi cinque mesi del 2022, quando la spesa pubblica ha raggiunto 200 miliardi di lei a fronte di entrate di 179 miliardi di lei.