Si è concluso il periodo di tolleranza di sei mesi che consentiva ai negozi di svapo italiani di smaltire scorte di e-liquidi privi di contrassegno fiscale e di aromi concentrati. A partire dal 1° novembre, ogni prodotto liquido in uscita dai negozi autorizzati di sigarette elettroniche deve mostrare il contrassegno fiscale ufficiale dello Stato.
L’obbligo si applica anche ai siti di e-commerce che operano come magazzini fiscali. In base alla normativa collegata, a queste piattaforme online verrà imposta un’ulteriore restrizione il 1° gennaio 2025, quando la vendita online di prodotti contenenti nicotina diventerà completamente illegale.
Scadenze chiave di conformità per i rivenditori
Le autorità regolatorie hanno definito tempistiche distinte per diverse categorie di vendita al dettaglio:
- 1° novembre 2024: Tutti i prodotti liquidi per lo svapo venduti nei negozi specialistici autorizzati devono presentare il contrassegno fiscale.
- 30 aprile 2025: Scadenza finale per gli esercizi di vendita al dettaglio non autorizzati per smaltire l’inventario, a condizione che dispongano di una prova d’acquisto certificata datata prima del 30 aprile 2024.
- 31 dicembre 2025: Scadenza per la vendita di aromi con contrassegno che non sono ancora conformi ai requisiti aggiornati di etichettatura di sicurezza e al numero telefonico del Centro Antiveleni.
Le autorità hanno delineato conseguenze legali severe per la mancata conformità. I commercianti che continueranno a vendere liquidi privi di contrassegno fiscale rischiano la sospensione immediata della licenza, la revoca definitiva dell’attività e l’accusa penale per traffico e contrabbando.
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