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Divieto di aromi vape nei Paesi Bassi: regole rigide in vigore da ottobre 2023

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Divieto di aromi vape nei Paesi Bassi, normative olandesi sul vaping

Il governo olandese ha finalizzato la sua modifica per vietare in modo permanente tutti gli aromi delle e-cigarette non a base di tabacco, un ampio cambiamento normativo pensato per ridurre il vaping tra i giovani. Pubblicata nella gazzetta ufficiale del governo gazette Staatscourant, la nuova legge introduce scadenze rigorose per produttori e rivenditori, eliminando di fatto dai Paesi Bassi le sigarette elettroniche vape più popolari ai gusti frutta, dessert e bevande.

Il divieto di aromi si applica a tutte le e-liquidi, inclusi i prodotti con nicotina e quelli senza nicotina, le boccette di vape, i pod precaricati e le sigarette elettroniche monouso. Per consentire alle aziende di smaltire le scorte, il governo ha definito una tabella di marcia di transizione a fasi.

Data di entrata in vigoreTraguardo normativoImpatto sul mercato
1° luglio 2023Divieto di produzioneLa produzione di tutte le e-liquidi e vape aromatizzate non a base di tabacco deve cessare.
1° ottobre 2023Divieto di vendita al dettaglioTutti i vape aromatizzati non a base di tabacco vengono rimossi in modo permanente dagli scaffali dei punti vendita al dettaglio.
2025Restrizione del canale retailI supermercati e i negozi di prossimità sono vietati dalla vendita di vape; le vendite sono limitate ai negozi specializzati.

Oltre al divieto fisico degli aromi, la legislazione punta a tattiche di marketing che attraggono gli adolescenti. Ora è severamente vietato che il packaging mostri immagini o parole che rimandino a qualsiasi cosa diversa dal tabacco. Inoltre, convenzioni creative o giocose di denominazione—come “bad boy fuel” o “OMGin” (riferito al gin)—sono completamente vietate.

Per far rispettare lo standard “solo tabacco”, il National Institute for Public Health and the Environment (RIVM) ha compilato un elenco altamente restrittivo con soli 16 ingredienti ammessi per la formulazione delle e-liquidi. Sebbene il governo affermi che ciò consentirebbe al 25% degli aromi di tabacco esistenti di rimanere, i rappresentanti del settore sono fermamente in disaccordo.

Emil ‘t Hart, presidente dell’associazione di categoria olandese del vaping Esigbond, ha criticato la restrizione, affermando che gli ingredienti consentiti producono un “duplicato molto debole” del gusto del tabacco. “Mancano parti essenziali per ottenere il sapore giusto”, ha avvertito ‘t Hart, aggiungendo che l’elenco rigoroso renderà impossibile per i produttori riuscire a sopravvivere.

Il divieto ha acceso un acceso dibattito tra i sostenitori della salute e l’industria del vaping. Esther Croes, esperta presso il Trimbos Institute, ha accolto con favore il divieto, sostenendo che i sapori dolci abbassano la soglia di avvio da parte dei giovani e che le sigarette elettroniche spesso portano a un uso doppio con le sigarette tradizionali, aggravando i rischi per la salute.

Al contrario, i sostenitori del vape e Esigbond sostengono che il divieto non centra l’obiettivo. Secondo loro, gli aromi sono fondamentali per aiutare i fumatori adulti a passare dal tabacco combustibile. Secondo Esigbond, circa l’80% dei suoi membri si aspetta che le regole restrittive li costringano a chiudere definitivamente le attività, con il rischio di spingere i consumatori verso mercati illeciti o di farli tornare a fumare.