Il Parlamento europeo voterà il 17 giugno una nuova direttiva sui prodotti del tabacco, riaccendendo un acceso dibattito nazionale in Francia sulla tassazione delle sigarette elettroniche. Questa iniziativa legislativa ha riportato l’argomento controverso sotto i riflettori in Francia, richiamando le intense battaglie di bilancio combattute nell’Assemblea Nazionale lo scorso autunno.
I sostenitori della tassa, come il deputato centrista Charles de Courson, sostengono che le sigarette elettroniche comportino rischi significativi per la salute pubblica e fungano da porta d’ingresso al fumo per gli adolescenti. “Chi svapa non è il 100% ex fumatore”, ha dichiarato De Courson durante una trasmissione recente su LCP, sottolineando la necessità di proteggere i giovani. A supporto di questa tesi, la deputata Perrine Goulet ha avvertito che l’elevato contenuto di nicotina nei prodotti da svapo comporta gravi rischi per le fasce più giovani, giustificando un intervento fiscale.
Al contrario, gli oppositori sostengono che tassare lo svapo sia controproducente per la salute pubblica. La deputata socialista Anna Pic ha ribattuto che non esistono studi definitivi a dimostrazione che lo svapo porti al fumo tradizionale, definendolo “la migliore leva che abbiamo per smettere di fumare.”
Questa posizione è fortemente condivisa dai professionisti della medicina. Il dott. Marion Adler, specialista nella cessazione del tabagismo, ha avvertito che tassare le sigarette elettroniche giocherebbe direttamente a favore del lobby del tabacco. “Se tassate lo svapo, favorirete l’industria del tabacco”, ha dichiarato Adler. Sui social, Antoine Flahault, professore di sanità pubblica presso l’ospedale Bichat, è andato oltre, definendo una potenziale tassa sullo svapo “un’anomalia contro la salute pubblica”.
Questo scontro di visioni rispecchia il dibattito sull’Articolo 23 della legge finanziaria francese autunnale (PLF). In precedenza, il governo aveva proposto una tassa mirata sugli e-liquid per ridurne il consumo, ma la proposta è stata infine respinta dai deputati.
| Tipo di e-liquid (bottiglia da 10 ml) | Aliquota d’imposta proposta (PLF autunnale) | Stato attuale |
|---|---|---|
| E-liquid a bassa nicotina | €0,30 | Respinto / Cancellato |
| E-liquid ad alta nicotina | €0,50 | Respinto / Cancellato |
La tassa è stata tolta in modo decisivo dal disegno di legge di bilancio tramite un emendamento guidato dal deputato di sinistra Aurélien Le Coq. Gli oppositori della tassa in tutto lo spettro politico—da Guillaume Kasbarian a Marine Le Pen—hanno sostenuto che aumentare il costo dello svapo eliminerebbe l’incentivo economico per i fumatori a passare a un’alternativa meno dannosa. Kasbarian ha osservato che una tassa non renderebbe le persone meno inclini a fumare; renderebbe semplicemente lo svapo più caro, rendendolo meno competitivo rispetto alle sigarette letali.