Le autorità regionali del Veneto hanno avviato un divieto esteso di fumare e vaporizzare in spiaggia in vista della stagione turistica estiva 2026. Questa iniziativa per l’ambiente e la salute pubblica, che interessa diversi importanti resort costieri italiani, sanzionerà i trasgressori con multe amministrative fino a 50€.
A Jesolo, il divieto copre ora l’intero tratto di sabbia, ampliando la restrizione dell’intera linea costiera introdotta nel 2025. Il sindaco Christopher DeZotti ha sottolineato che il passaggio è stato graduale ma necessario. Nel frattempo, Bibione—pioniera delle spiagge senza fumo dal 2011—ha ufficialmente vietato sigarette elettroniche e vape lungo tutta la sua costa di nove chilometri, consentendone l’uso solamente in 40 aree designate.
Altre località veneziane stanno adottando rapidamente misure simili:
- Eraclea Mare: Introdotti divieti di fumo su tutta la spiaggia a partire da questa stagione.
- Sottomarina & Green Island: Mantenimento delle politiche complete senza fumo stabilite sei anni fa.
- Caorle: Attualmente vieta di fumare vicino alla linea costiera, con piani di ampliamento.
- Cavallino-Treporti: Resta la sola principale destinazione turistica all’aperto della regione senza restrizioni attive.
Le autorità locali giustificano il giro di vite citando studi scientifici secondo cui il fumo passivo sotto gli ombrelloni in spiaggia provoca un significativo inquinamento dell’aria. Inoltre, il divieto mira a impedire che milioni di mozziconi di sigarette—ricchi di plastica—vengano gettati nella sabbia, riducendo i costi crescenti di pulizia delle coste.