Le autorità cantonali svizzere e il Tribunale federale svizzero hanno intensificato le ispezioni dei prodotti di svapo non conformi dopo l’entrata in vigore della legge federale sul tabacco del 2024, approvata in autunno. Questa iniziativa coordinata mira a tutelare la salute pubblica rimuovendo le sigarette elettroniche illegali dagli scaffali dei rivenditori e imponendo standard rigorosi di verifica dell’età.
La legge federale armonizzata disciplina sigarette, vape, snus e altri prodotti a base di nicotina. Tuttavia, le recenti ispezioni cantonali mostrano che un alto volume di prodotti illegali continua a circolare in tutto il Paese.
Sequestri cantonali e violazioni dei prodotti
A Ginevra, il Tribunale federale ha vietato una sigaretta elettronica che aggirava il limite legale di due millilitri includendo un serbatoio di ricarica nascosto da dieci millilitri. I giudici hanno stabilito che il dispositivo presentava un rischio troppo elevato di sovradosaggio accidentale di nicotina.
A Basilea, il laboratorio cantonale ha analizzato 32 modelli di vape monouso e di e-liquid, vietandone 21. I prodotti proibiti presentavano volumi di liquido eccessivi, concentrazioni di nicotina illegali oppure ingredienti tossici.
| Cantone | Azione di applicazione / Riscontro | Dato chiave |
|---|---|---|
| Basilea | Test di sicurezza del prodotto su vape ed e-liquid | 21 modelli su 32 vietati |
| Zurigo | Creazione di un’unità dedicata alla “polizia del tabacco” | Budget annuo di 800.000 CHF |
| Soletta | Acquisti di prova per vendite ai minorenni presso i negozi locali | Tasso di fallimento del 30% (vendite illegali) |
La crescita della “polizia del tabacco” di Zurigo
Per far rispettare queste regole più severe, i cantoni stanno investendo in una supervisione specializzata. Zurigo ha creato un’unità dedicata all’interno del proprio laboratorio cantonale, soprannominata colloquialmente “polizia del tabacco”. Supportata da un budget annuo di 800.000 franchi svizzeri, questa squadra ispeziona produttori, negozi fisici e shop online, conducendo anche analisi chimiche e acquisti di prova.
Oltre alla sicurezza del prodotto, l’unità monitora anche la conformità della pubblicità. In base alle regole federali, i produttori devono inoltre aggiornare le immagini di avvertenze sanitarie sulle confezioni di sigarette ogni due anni a partire dal 2028.
Proteggere i minori resta una sfida
Evitare le vendite ai minori è un obiettivo prioritario della nuova normativa, ma la conformità resta bassa. Recenti acquisti di prova a Soletta hanno mostrato che il 30% delle 80 attività ispezionate ha venduto prodotti del tabacco o sigarette elettroniche a minori: un dato sostanzialmente invariato rispetto al tasso di fallimento del 31,3% dell’anno precedente.
Le autorità locali hanno osservato che, mentre l’uso tradizionale di sigarette si è stabilizzato tra i giovani, le sigarette elettroniche e gli altri prodotti a base di nicotina stanno registrando una crescita rapida, rendendo necessari controlli cantonali continuativi.