L’Italia aumenta ancora i prezzi di sigarette e sigari con la Legge di Bilancio 2026
Il quinto aumento dell’accisa sui tabacchi del 2026 fa salire i costi delle confezioni per le principali marche di sigarette e sigari in Italia.
Il quinto aumento dell’accisa sui tabacchi del 2026 fa salire i costi delle confezioni per le principali marche di sigarette e sigari in Italia.
L’Italia presenta un’obiezione formale al divieto di vape monouso dell’Irlanda, attivando una sospensione UE fino a giugno 2026.
Le autorità doganali italiane avviano la terza ondata di aumenti dei prezzi del 2026, colpendo sigarette, tabacco riscaldato e e-liquidi.
Il Tesoro italiano incassa 1,47 miliardi di euro entro il 2028 mentre i prezzi dei pacchetti di sigarette salgono a 6,80 €.
Le autorità doganali italiane prendono di mira le vendite non autorizzate di e-liquid e la marketing online soggettiva.
Le nuove normative 2025 eliminano le vendite online di e-liquid alla nicotina e aumentano le imposte sui consumi in tutta Italia.
Milano estende le restrizioni rigorose sul fumo a strade pubbliche e spazi all’aperto per ridurre l’inquinamento atmosferico da particolato.
Le autorità italiane intensificano la repressione contro i negozi web di vape non autorizzati e le campagne di marketing promozionale.
I consumatori devono acquistare i vape nei negozi fisici mentre l’Italia punta a contrastare le vendite illegali online.
I rivenditori italiani rischiano la revoca della licenza e accuse per contrabbando per la vendita di e-liquidi privi di contrassegno fiscale dopo la fine del periodo di tolleranza.
L’Italia raddoppia il periodo di validità delle autorizzazioni per la vendita di e-liquid e tabacchi, per ridurre la burocrazia amministrativa.
L’ADM inserisce nella black list i siti di e-commerce e applica nuove regole pubblicitarie rigorose.