Il ministro della Salute olandese Vincent Karremans ha condannato la decisione della Commissione europea di ritardare l’aggiornamento delle leggi UE di controllo del tabacco, definendo il rinvio «dannoso» per la salute pubblica. In una lettera co-firmata da Belgio e Lettonia, Karremans ha esortato il Commissario europeo per la Salute Olivér Várhelyi a intraprendere azioni decisive contro un mercato della nicotina in rapida evoluzione.
La controversia nasce dall’omissione da parte della Commissione della normativa relativa al tabacco dal suo programma di lavoro 2025. L’attuale Direttiva sui prodotti del tabacco (TPD) disciplina sigarette tradizionali ed e-cigarette, ma esclude completamente i più nuovi prodotti orali senza tabacco, come le bustine di nicotina.
Sebbene gli esponenti dell’industria sostengano che queste alternative siano più sicure rispetto al fumo, l’UE e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) affermano che «il meno dannoso» resta comunque pericoloso, evidenziando che i rischi per la salute a lungo termine sono ancora sconosciuti.
Per proteggere i giovani consumatori, il ministro olandese spinge per regolamentazioni complete a livello UE, tra cui:
- Divieti sui gusti: limitare i gusti dolci e alla frutta che attraggono i minori.
- Limiti sulla nicotina: stabilire rigorosi livelli massimi di nicotina per le bustine e le e-cigarette.
- Confezioni neutre: estendere le regole sulle confezioni standardizzate—attualmente in vigore in soli otto Stati membri—per includere tutti i nuovi prodotti a base di nicotina.
Tuttavia, gli Stati membri restano profondamente divisi. Mentre Paesi Bassi, Belgio, Irlanda e Finlandia applicano in già confezioni neutre a tutti i prodotti a base di nicotina, nazioni come Grecia e Italia si oppongono fortemente all’estensione di queste misure rigorose a livello UE.
La lettera olandese si concentra anche sulle vendite a distanza transfrontaliere, che consentono ai consumatori di aggirare facilmente le restrizioni nazionali. Ad esempio, i consumatori belgi acquistano regolarmente tabacco riscaldato online nonostante un divieto nazionale. Inoltre, la lettera chiede all’UE di collaborare con le piattaforme di social media per bloccare e rimuovere in modo proattivo i contenuti che promuovono prodotti a nicotina destinati ai giovani.