Nel suo rapporto annuale su «charges et produits» ( charges et produits) pubblicato il 2 luglio, l’Assurance Maladie ha chiesto un deciso cambio di rotta verso un’assistenza sanitaria preventiva, con in evidenza una proposta per vietare definitivamente la vendita di tabacco a chiunque sia nato dopo il 2009. L’iniziativa mira a eliminare completamente il fumo, garantendo che le generazioni future non possano mai acquistare legalmente prodotti del tabacco.
La proposta segue la decisione del Regno Unito di introdurre un divieto generazionale simile. Thomas Fatôme, Direttore generale dell’Assurance Maladie, ha sostenuto che la Francia debba fare lo stesso, osservando che le tradizionali politiche anti-fumo—come le avvertenze grafiche sulle confezioni e gli aumenti delle tasse—non sono riuscite a tenere il passo con i progressi dei Paesi vicini.
Il dibattito sul divieto e sul mercato illegale
Sebbene la proposta abbia ricevuto un’accoglienza favorevole da parte del Ministero della Salute, incontra una forte opposizione da parte di analisti del settore e reti di vendita al dettaglio, i quali sostengono che il divieto finisca inevitabilmente per far emergere le vendite sotto banco.
La Francia fatica già a causa degli alti tassi di contrabbando di tabacco. Gli oppositori del divieto fanno notare che impedire completamente a un’intera generazione di acquistare legalmente creerebbe una base clienti permanente per le reti di contrabbando e dei falsi. Questa preoccupazione ha recentemente spinto il Ministero della Salute dei Paesi Bassi ad abbandonare i propri piani per un divieto generazionale, citando l’impossibilità di controllare il contrabbando transfrontaliero.
Inoltre, il sostegno pubblico a restrizioni così mirate resta basso. Un sondaggio Toluna-Harris condotto per Imperial Brands Seita ha mostrato che solo il 44% degli intervistati francesi ritiene che lo Stato debba limitare le libertà di una parte della popolazione rispetto a un’altra per ragioni di salute pubblica.
Impatto sui tabaccai francesi (Buralistes)
Per la rete dei tabaccai autorizzati francesi (buralistes), la proposta aggiunge ulteriore incertezza a un contesto commerciale già sotto forte pressione. Sebbene molti titolari di negozi stiano diversificando attivamente le proprie attività, riducendo la dipendenza dal tabacco, la mancanza di un dialogo strutturato con il governo sul loro futuro economico resta motivo di frustrazione.
Le critiche del settore della vendita al dettaglio sostengono che un divieto generazionale farebbe ben poco per ridurre il consumo reale. Al contrario, secondo loro, spingerebbe semplicemente i consumatori più giovani verso il mercato nero, dove i prodotti bypassano completamente i controlli di qualità e gli standard di verifica dell’età.
Mentre la Francia entra in un periodo politico turbolento, la raccomandazione dell’Assurance Maladie è destinata a essere oggetto di un acceso dibattito prima di poter essere trasformata in una legislazione ufficiale del governo.