La Galizia ha istituito la più estesa rete di spiagge senza fumo della Spagna, che comprende una zona costiera senza tabacco su quattro del Paese. L’iniziativa regionale coinvolge oggi 85 comuni e 249 aree protette, estendendo il divieto totale sia al tabacco combustibile sia alle sigarette elettroniche.
Ampliamento della rete costiera senza fumo e senza sigarette elettroniche
La Rete galiziana delle spiagge senza fumo (Rede Galega de Praias sen Fume) è stata avviata nel 2016 con la partecipazione di appena 19 amministrazioni locali. Oggi la rete comprende 249 aree, tra cui litorali marittimi, porti e 39 spiagge fluviali.
In totale, 49 comuni galiziani hanno ottenuto lo status di «categoria Gold», dichiarando il 100% delle spiagge locali completamente libere dal fumo e dalle sigarette elettroniche. I comuni che rientrano in questa categoria sono distribuiti in tutte e quattro le province:
- A Coruña (18 comuni): tra cui Bergondo, Boiro, Cabanas, Cedeira, Fene, Laxe, Muros, Noya, Oleiros e Pontedeume.
- Pontevedra (13 comuni): tra cui Baiona, Catoira, A Lama, Mondariz, Ponteareas, Redondela, Sanxenxo e Tui.
- Lugo (10 comuni): tra cui Barreiros, Begonte, Cervo, Chantada, Mondoñedo e O Vicedo.
- Ourense (8 comuni): tra cui Avión, Bande, Beariz, Castrelo de Miño e Laza.
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Sigarette elettroniche nel mirino e nuove sanzioni previste dalla legge
La normativa galiziana va oltre il tabacco tradizionale. In tutte le aree designate sono vietate le sigarette elettroniche e i vaporizzatori personali. Le autorità sanitarie regionali hanno introdotto questa regola per ridurre la visibilità della nicotina e impedire che lo svapo venga socialmente normalizzato tra bambini e adolescenti.
Per sostenere questi divieti, il governo regionale galiziano (Xunta) sta collaborando con la Federazione galiziana dei comuni e delle province (Fegamp) alla stesura di regolamenti comunali uniformi. Questo futuro quadro normativo standardizzerà le procedure di applicazione e introdurrà sanzioni pecuniarie ufficiali, trasformando il programma da un insieme di dichiarazioni volontarie dei comuni a un sistema di ordinanze locali legalmente vincolanti.