Il colosso dell’e-commerce Shopify si prepara a vietare tutte le vendite di vape sulla sua piattaforma statunitense già a partire da questa settimana. Questa svolta decisiva arriva dopo una campagna durata un anno da parte di una coalizione bipartisan di 25 procuratori generali statali, con l’obiettivo di smantellare l’infrastruttura digitale a supporto del mercato illegale delle e-cigarette da 9 miliardi di dollari.
Il divieto esteso all’intera piattaforma rappresenta un cambiamento importante nella strategia di enforcement di Shopify. Invece di controllare singoli merchant, caso per caso, l’azienda con sede a Ottawa sceglie un’interdizione totale. Questo divieto generale si applicherà a tutte le e-cigarette, incluse le poche eccezioni autorizzate dalla Food and Drug Administration statunitense (FDA).
Sebbene Shopify abbia dichiarato pubblicamente che le sue policy interne siano guidate da quadri legali globali anziché da lobbying esterno, la pressione delle autorità statali è stata incessante. A fine 2025, il procuratore generale della California Rob Bonta e le autorità di New York hanno segnalato centinaia di siti web di vape illegali ospitati su Shopify, chiedendo una soluzione sistemica completa.
Il giro di vite sulla filiera online delle forniture di vape non si limita all’hosting web. Anche gli elaboratori di pagamento stanno stringendo le viti per bloccare le capacità di transazione.
| Entità | Azione intrapresa | Obiettivo / Impatto |
|---|---|---|
| Shopify | Divieto su tutta la piattaforma di tutti gli storefront per vape | Interrompe i canali di hosting online e di conversione degli ordini |
| Mastercard | Avvisi di rigorosa conformità per gli acquirer | Blocca l’elaborazione dei pagamenti per i merchant non autorizzati |
| Procuratori generali statali | Pressione legale coordinata su tecnologia e finanza | Colpisce l’infrastruttura digitale del mercato illecito da 9 miliardi |
Si prevede che la doppia pressione esercitata da Shopify e Mastercard abbia un effetto paralizzante sui retailer online di vape. Tuttavia, l’impatto su grandi aziende del tabacco come British American Tobacco (BAT) e Juul sarà probabilmente minimo, poiché la stragrande maggioranza delle vendite legali di vape autorizzati dalla FDA avviene tramite negozi fisici di prossimità.
Viceversa, le e-cigarette monouso illegali – prodotte principalmente in Cina – fanno affidamento in larga misura su siti e-commerce indipendenti e sul traffico dei social media. Rimuovendo l’ampia infrastruttura SaaS di Shopify e i canali di pagamento di Mastercard, le autorità stanno riuscendo a spostare con efficacia il campo di battaglia dalle vetrine fisiche ai server digitali che tengono in vita il commercio illecito.