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La correzione della tassa sul tabacco tedesca contestata sul piano costituzionale

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Il ministro delle Finanze tedesco Lars Klingbeil è al centro di aspre critiche costituzionali per i piani di correzione retroattiva di una legge fiscale sul tabacco errata. L’errore legislativo ha anticipato al 21 ottobre 2026 l’applicazione delle aliquote fiscali sulle sigarette previste per il 2030, esentando invece per errore i liquidi per sigaretta elettronica da qualsiasi imposta.

La legge in questione è stata approvata dal Bundestag il 15 ottobre 2026, ha ottenuto il via libera del Bundesrat il 16 ottobre ed è stata pubblicata nella Gazzetta ufficiale federale il 20 ottobre. Il piano federale prevedeva aumenti graduali delle imposte a partire dal 2027, per portare il prezzo di un pacchetto a dodici euro entro il 2030, ma una formulazione errata ha fatto scattare subito le aliquote massime.

Un errore di redazione crea disparità normative per tabacco e sigarette elettroniche

Tra il 21 ottobre e il 31 dicembre 2026, l’errore di redazione ha creato un quadro normativo incoerente per le diverse categorie di prodotto.

Categoria di prodottoSituazione normativa non prevista (21 ottobre 2026)Correzione retroattiva proposta
Tabacco tradizionale e sigarettePassaggio teorico alle aliquote massime previste per il 2030Ripristino delle aliquote ordinarie precedenti all’aumento
Liquidi per sigaretta elettronicaAliquota formalmente pari allo 0% (scappatoia che li esenta dalle imposte)Imposta retroattiva di 0,32 € per millilitro

Le entrate fiscali effettive sono rimaste stabili perché le autorità doganali hanno continuato a sdoganare le dichiarazioni applicando le precedenti aliquote, più basse. Tuttavia, il vuoto normativo ha esposto il settore a obblighi di legge contraddittori.

La correzione accelerata incontra obiezioni costituzionali

Per correggere l’errore, il Ministero delle Finanze ha predisposto un emendamento da allegare alla legge di perequazione finanziaria del 2026. La proposta punta a ottenere l’approvazione del Bundesrat il 20 novembre, ripristinando retroattivamente le vecchie aliquote per il tabacco tradizionale e fissando per i liquidi per sigaretta elettronica un’aliquota di 0,32 € per millilitro, con effetto dal 21 ottobre.

Gli esperti di diritto costituzionale avvertono che, in generale, gli aumenti retroattivi delle imposte sono vietati dalla Legge fondamentale tedesca, salvo circostanze rigorosamente definite. I giuristi sottolineano inoltre che i rivenditori di sigarette elettroniche che hanno venduto liquidi non tassati in questo periodo non possono essere perseguiti per evasione fiscale.

Il leader dell’FDP Wolfgang Kubicki ha respinto il piano retroattivo, affermando che la riscossione retroattiva delle imposte in uno Stato costituzionale è «in linea di principio inammissibile» e che la giustificazione giuridica del ministero resta debole. Anche Katharina Beck, portavoce finanziaria dei Verdi, e gli esperti di bilancio della CDU/CSU hanno espresso preoccupazione per la correzione legislativa proposta.