Il Ministero della Salute polacco ha ufficialmente rinviato il suo attesissimo divieto di vendere sigarette elettroniche ai minori, spostando la data di attuazione al secondo trimestre del 2025. Questo stop legislativo avviene mentre cresce un’epidemia di svapo giovanile e aumenta la critica da parte di esperti sanitari, che sostengono che le misure del governo siano fin troppo prudenti.
Sebbene le normative esistenti vietino teoricamente la vendita di sigarette elettroniche contenenti nicotina ai minori, la legge viene applicata in modo insufficiente. Inoltre, una grande scappatoia consente ai minori di acquistare legalmente vape senza nicotina, fortemente commercializzati con gusti accattivanti e espositori particolarmente evidenti vicino alle casse.
Per affrontare questo problema, il Ministero della Salute ha redatto un emendamento alla Legge sul Controllo del Tabacco. Tuttavia, l’iter legislativo si è bloccato e una bozza rivista ha introdotto ritardi significativi per consentire la transizione del mercato e i requisiti di regolamentazione internazionali.
Principali cambiamenti previsti dall’emendamento
La nuova proposta mira a standardizzare le regole per tutti i prodotti per lo svapo, trattando le sigarette elettroniche senza nicotina con la stessa severità dei prodotti tradizionali a base di tabacco.
| Profilo regolatorio | Diritto polacco attuale | Emendamento proposto (Q2 2025) |
|---|---|---|
| Vendite ai minori (<18) | Vietato solo per i vape alla nicotina | Vietato per TUTTI i vape (incluse le versioni senza nicotina) |
| Pubblicità e promozione | Limitate per i prodotti con nicotina | Divieto completo di tutta la pubblicità sui vape |
| Avvertenze sanitarie | Obbligatorie per i liquidi alla nicotina | Obbligatorie su tutte le confezioni (nicotina e senza nicotina) |
| Volume del flacone di ricarica | Limite di 10 ml per i liquidi alla nicotina | Limite di 10 ml esteso ai liquidi senza nicotina |
Il Ministero della Salute ha respinto con fermezza le attività di lobbying dell’industria del tabacco per consentire di vendere liquidi senza nicotina in contenitori più grandi (come 60 ml). Le autorità hanno sostenuto che permettere bottiglie di grandi dimensioni incoraggia gli utenti a miscelare manualmente le proprie basi di nicotina, creando un rischio sanitario pubblico grave e non regolamentato.
Perché la legge viene rimandata?
Il rinvio al Q2 2025 è dovuto principalmente a due fattori. In primo luogo, dopo le consultazioni pubbliche, il governo ha concordato un periodo di transizione di sei mesi. Questo consente alle aziende di smaltire le scorte obsolete che non hanno le etichette con avvertenze sanitarie obbligatorie.
In secondo luogo, la legge deve essere presentata alla Commissione Europea per una procedura di notifica obbligatoria della durata di tre mesi. Poiché il Consiglio dei Ministri polacco non ha ancora approvato la bozza finale, questo processo di revisione internazionale non può iniziare, rendendo impossibile un lancio a gennaio.
Richieste di un divieto totale dei vape usa e getta
I sostenitori della salute pubblica e gli esperti legali affermano che l’emendamento non va abbastanza lontano. Katarzyna Fortak-Karasińska, esperta di diritto presso F/K Legal, sottolinea che la Polonia sta adottando un approccio troppo prudente rispetto ad altre nazioni europee.
“Le modifiche proposte sono un passo nella direzione giusta, ma sono troppo conservative”, ha dichiarato Fortak-Karasińska. Ha indicato il Belgio come esempio principale, dove un divieto totale delle sigarette elettroniche usa e getta è stato approvato con successo dalla Commissione Europea e entrerà in vigore il 1° gennaio 2026.
L’urgenza di un’azione più incisiva è supportata dai dati locali. Un rapporto del Rotary Club Warszawa e dell’Istituto per la Ricerca Sociale e di Mercato ha rivelato che il 37% dei giovani polacchi considera le sigarette elettroniche usa e getta il prodotto con nicotina più attraente sul mercato. Inoltre, il 69% dei rispondenti giovani ha concordato sul fatto che la dipendenza da nicotina tra i giovani sia una grave crisi nazionale, segnalando che l’applicazione attuale non sta funzionando.