Durante una recente presentazione di ricerca sul tabacco a Stoccolma, il professore associato svedese e ricercatore insignito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità Karl-Olov Fagerström ha evidenziato la crisi critica del fumo in Ungheria. Con l’Ungheria posizionata quasi ai vertici dell’Unione Europea per decessi legati al fumo, Fagerström ha indicato il passaggio storico della Svezia a fonti di nicotina senza fumo come modello salva-vita per i responsabili delle politiche ungheresi.
Secondo Fagerström, l’elevata capacità di creare dipendenza delle sigarette deriva dalla velocità. La nicotina inalata raggiunge i polmoni in un secondo, il cuore in tre e il cervello in dieci. Sebbene prodotti alternativi come le bustine di nicotina possano impiegare fino a un’ora per portare la nicotina al cervello, eliminano il processo di combustione altamente tossico del fumo tradizionale.
Confronto tra Ungheria e Svezia: fumo vs. riduzione del danno
I risultati di sanità pubblica tra la dipendenza da sigarette dell’Ungheria e l’approccio di riduzione del danno della Svezia sono nettamente diversi, come illustrato nei dati comparativi qui sotto:
| Parametro | Ungheria | Svezia |
|---|---|---|
| Tasso di fumo combustibile | Il 27% della popolazione | Il 5,6% della popolazione |
| Tasso complessivo di uso della nicotina | ~24% (principalmente sigarette) | 23,6% (principalmente snus/bustine) |
| Fonte primaria di nicotina | Sigarette combustibili | Bustine di nicotina orali & snus |
| Classifica dei decessi per cancro nell’UE | Tra i più alti | Il più basso nell’Unione Europea |
La Svezia è pronta a diventare il primo paese ufficialmente senza fumo d’Europa (definito come un tasso di fumo inferiore al 5%). Questo traguardo è il risultato di un cambiamento durato decenni verso snus orale e bustine di nicotina, sostenuto da rigidi divieti di fumare introdotti nel 2005 e ampliati nel 2019 per includere aree esterne dove sedersi, parchi giochi e stazioni degli autobus.
Le autorità ungheresi hanno mostrato tendenze progressive consentendo la vendita di bustine di nicotina e prodotti del tabacco riscaldato. La recente normativa ungherese ha inoltre ulteriormente regolamentato il mercato fissando un limite al contenuto di nicotina nelle bustine e imponendo confezioni resistenti all’apertura da parte dei bambini.
Tuttavia, gli esperti avvertono che le strategie di prezzo devono restare bilanciate. Se da un lato prezzi elevati delle sigarette scoraggiano alcuni fumatori, tasse eccessivamente alte possono spingere i consumatori verso contrabbando pericoloso del mercato nero. Invece, Fagerström e l’esperto Anders Milton propongono un sistema fiscale proporzionato al rischio, che penalizzi le sigarette letali mantenendo alternative a minor rischio economicamente sostenibili per i fumatori che vogliono passare ad altre opzioni.