Indice

4in1 Usa e Getta

4 Gusti e 4 Bobine Mesh in 1 Dispositivo, offrono 80.000 Puff!

Categorie

Il mercato delle bustine di nicotina in Spagna è pronto a crescere del 60% entro il 2026

Condividi:
Il mercato delle bustine di nicotina in Spagna è destinato a crescere del 60% entro il 2026. Scopri in che modo i nuovi limiti di nicotina da 0,99 mg e le alte tasse influenzano il settore e le alternative di harm reduction.
Spain nicotine pouch market

Il mercato spagnolo delle bustine di nicotina è previsto che registri una crescita esplosiva, con le vendite destinate a schizzare del 60% fino a raggiungere 8 milioni di lattine nel 2026, rispetto ai 5 milioni dell’anno scorso. Mónica Andrade, presidente dell’Association of Nicotine Pouches (ABN), riferisce che tra 20 e 30 brand sono attualmente in competizione in questo settore ancora agli inizi. Inizialmente trainato dalla domanda turistica, il prodotto sta ora guadagnando rapidamente terreno tra i consumatori italiani che cercano alternative senza tabacco.

Attrito regolatorio: la proposta da 0,99 mg

Nonostante l’andamento del mercato, il settore si trova di fronte a una minaccia regolatoria esistenziale. Il Ministero della Sanità spagnolo sta preparando nuove normative che propongono di limitare il contenuto di nicotina a soli 0,99 milligrammi per bustina. Andrade avverte che questa drastica riduzione equivale a una “proibizione di fatto” dell’intera categoria. Attualmente, le bustine vendute in Spagna contengono tra 5 e 20 milligrammi di nicotina.

Per inquadrare il limite proposto, l’ABN cita un rapporto del German Federal Institute for Risk Assessment, che conclude che una bustina da 16,6 mg fornisce una concentrazione di nicotina nel sangue paragonabile al fatto di fumare una singola sigaretta combustibile. I sostenitori del settore sostengono che limitare la potenza a 0,99 mg eliminerà alternative valide per i fumatori adulti, spingendo inevitabilmente i consumatori verso il mercato illecito o verso un ritorno al tabacco combustibile, altamente dannoso.

Carico fiscale e vendita al dettaglio responsabile

Sebbene le bustine di nicotina restino in gran parte non regolamentate in termini di standard di prodotto, sono già pesantemente tassate. Il Ministry of Finance (Hacienda) applica un’accisa specifica di 0,10 € per grammo. Per una lattina media che costa 5 €, questa imposta speciale rappresenta il 28% del prezzo al dettaglio. Se si somma all’IVA, l’onere fiscale totale arriva a quasi il 49%.

L’ABN sta promuovendo un quadro regolatorio “proporzionato al rischio”. Propongono che le bustine possano essere vendute solo presso rivenditori di tabacchi autorizzati (estancos), con rigorosi controlli dell’età per impedire l’accesso ai giovani. Inoltre, l’associazione chiede una tassazione a scaglioni e più bassa, che rifletta la natura non combustibile del prodotto: sostiene infatti che trattare le bustine in modo identico alle sigarette compromette le strategie di harm reduction per la salute pubblica.

Indicatore di mercato / policyStato attuale (2025)Proiezione / Proposta (2026)
Volume annuo di vendite5 milioni di lattine8 milioni di lattine (+60%)
Contenuto di nicotinaDa 5 mg a 20 mg per bustinaLimite di 0,99 mg (proposto dal Ministero)
Carico fiscale (per lattina da 5 €)49% (accisa + IVA)Pressione del settore per una riduzione
Canale di venditaNon regolamentato / MistoLimitato ai estancos autorizzati