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I Paesi Bassi pianificano un’accisa nazionale sui prodotti da svapo, con prezzi allineati a quelli delle sigarette entro il 2029

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Accisa olandese sui prodotti da svapo e sulle sigarette elettroniche

Il sottosegretario di Stato olandese alle Finanze, Eelco Eerenburg, ha predisposto una proposta di legge per introdurre un’accisa sulle sigarette elettroniche, procedendo autonomamente mentre i negoziati nell’Unione europea restano in stallo. La misura mira ad aumentare i prezzi dei prodotti da svapo fino ad allinearli a quelli delle sigarette tradizionali, intervenendo direttamente sugli elevati tassi di consumo tra i giovani nei Paesi Bassi.

Allineare i prezzi dei prodotti da svapo a quelli del tabacco per proteggere i giovani

“La salute dei nostri figli non può aspettare Bruxelles”, ha dichiarato Eerenburg. “Perciò, per tutelarci, introdurremo anche una normativa nazionale.”

Secondo la proposta, che sarà presentata alla Tweede Kamer all’inizio del 2027, l’accisa entrerà in vigore il 1° gennaio 2029. Le aliquote specifiche non sono ancora state definite, ma l’obiettivo dichiarato è eliminare la differenza di prezzo tra i prodotti da svapo e le sigarette combustibili.

La misura risponde al persistente consumo tra i giovani. I dati del Trimbos-instituut indicano che nel 2023 il 10,3% delle persone tra i 12 e i 25 anni ha usato sigarette elettroniche almeno una volta al mese, percentuale che sale al 13,3% tra i 15 e i 17 anni. Tra i giovani che svapano regolarmente, il 69,1% ha fumato sigarette tradizionali almeno una volta al mese. Sebbene i Paesi Bassi abbiano vietato gli aromi diversi dal tabacco il 1° gennaio 2024, nell’indagine del 2025 l’85% dei giovani utilizzatori ha dichiarato di continuare a usare liquidi aromatizzati.

Lo stallo sulla direttiva UE spinge verso una politica nazionale autonoma

L’iniziativa olandese nasce dal persistente stallo in seno al Consiglio dell’Unione europea. Nel luglio 2025 la Commissione europea ha proposto una revisione della direttiva sulla tassazione dei prodotti del tabacco, introducendo accise minime sui prodotti da svapo, sul tabacco riscaldato e sulle bustine di nicotina. Le politiche fiscali, tuttavia, richiedono l’approvazione unanime degli Stati membri.

A causa dei persistenti disaccordi tra gli Stati membri, il dossier è stato rimosso dall’ordine del giorno del Consiglio Ecofin il 12 giugno 2026, lasciando irrisolta la tabella di marcia dell’UE. Il governo olandese ha confermato che ritirerà la legge nazionale se verrà adottato un quadro europeo armonizzato.

Contrastare gli acquisti transfrontalieri e il mercato illecito

Eerenburg ha riconosciuto che un’accisa unilaterale comporta ostacoli legati agli acquisti transfrontalieri, osservando che i prodotti da svapo possono essere “acquistati online e oltre confine”, rendendo facile eludere l’imposta olandese. I rappresentanti del settore hanno sostenuto che gli aumenti delle imposte spingeranno direttamente i consumatori verso mercati paralleli non regolamentati.

Le autorità olandesi di vigilanza sul mercato sostengono che il commercio illecito richieda controlli più rigorosi, anziché un passo indietro sul piano normativo. Nel giugno 2026, l’Autorità olandese per la sicurezza alimentare e dei prodotti di consumo (NVWA) ha sequestrato 189.000 prodotti da svapo aromatizzati illegali, proseguendo i controlli in linea con le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità in materia di imposte e restrizioni sugli aromi.