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Dubbi sulla tassa UE alla nicotina: il Parlamento respinge le due proposte di doppia tassa sui vape

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Tassa UE sulla nicotina, Direttiva sulla tassazione dei prodotti del tabacco

Il Parlamento europeo ha respinto in modo netto due proposte distinte volte a imporre aliquote fiscali minime su alternative a nicotina più sicure, inclusi sigarette elettroniche e pouch di nicotina. Questo stallo legislativo avviene mentre sono in corso gli sforzi per rivedere la Direttiva UE sulla tassazione dei prodotti del tabacco (TTD), mettendo direttamente a rischio l’accesso dei consumatori a prodotti di riduzione del danno da tabacco nella regione con il maggior numero di fumatori al mondo.

Il 17 giugno, la proposta aggressiva della Commissione europea di aumentare le tasse in modo uniforme su tutti i prodotti a base di nicotina – a prescindere dal profilo di rischio – è stata sconfitta in modo schiacciante con 439 voti contro 181. Più o meno nello stesso giorno, anche una relazione più moderata della commissione per gli Affari economici e monetari del Parlamento (ECON) è stata respinta, seppur con un margine estremamente ridotto: 320 voti contro 308 a favore.

Origine della propostaStrategia di tassazioneVoto del Parlamento (Sì vs No)Esito
Commissione europeaAlta aliquota uniforme su tutti i prodotti a base di nicotina, ignorando i profili di rischio.181 – 439Respinta (Scarto ampio)
Commissione ECONTassazione ridimensionata in base al principio di «meno danni, meno tasse».308 – 320Respinta (Scarto ridotto)

I sostenitori della riduzione del danno da tabacco hanno espresso reazioni miste agli esiti. Sebbene tutti abbiano accolto con favore la bocciatura del piano fiscale duro della Commissione, alcuni hanno lamentato la perdita della relazione ECON. La proposta ECON rappresentava un riconoscimento UE all’avanguardia del principio di «meno danni, meno tasse», che secondo i sostenitori è fondamentale per incentivare i fumatori a passare a alternative più sicure.

Gli osservatori hanno notato che i modelli di voto riflettevano pressioni politiche interne più che posizioni puramente legate alla salute. Ad esempio, la delegazione svedese ha votato contro la relazione ECON nonostante la Svezia abbia i tassi di fumo più bassi dell’UE grazie allo snus. Gli analisti suggeriscono che i deputati svedesi fossero restii a sostenere qualsiasi aumento delle tasse in vista delle prossime elezioni interne.

Nonostante il passo indietro, i sostenitori della riduzione del danno considerano il voto ECON molto ravvicinato come un segnale positivo. Stefan Mathisson, direttore responsabile della testata svedese Vejpkollen, ha osservato che ormai quasi la metà del Parlamento europeo ha una visione positiva della riduzione del danno, il che lascia ben sperare per i futuri negoziati sulla Direttiva sui prodotti del tabacco (TPD).

Poiché le tasse richiedono l’approvazione unanime del Consiglio europeo – che rappresenta i 27 Stati membri – il voto del Parlamento è tecnicamente non vincolante. Tuttavia, gli esperti di policy concordano sul fatto che il voto funge da test decisivo, segnalando che una tassa unica per tutti i prodotti a base di nicotina incontrerà una forte resistenza mentre il Consiglio tenta di raggiungere un consenso.