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L’UE rinvia il voto sulla tassa sul tabacco mentre la Svezia blocca i prelievi sulle bustine di nicotina

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Direttiva UE sulla tassazione del tabacco, tassa sui vape in Europa

L’Unione europea ha rinviato a novembre un voto per aumentare le accise sul tabacco e sulla nicotina, concedendo alla Svezia ulteriore tempo per formare un governo dopo le elezioni nazionali. Stoccolma è emersa come il principale oppositore del piano della Commissione europea di aumentare le tasse sulle sigarette tradizionali e di fissare prelievi minimi sulle alternative più recenti, inclusi vape, tabacco riscaldato e bustine di nicotina.

Le revisioni proposte alla Direttiva sulla tassazione del tabacco mirano a scoraggiare le malattie correlate al fumo e a impedire agli adolescenti di iniziare a utilizzare prodotti a base di nicotina che creano dipendenza. Tuttavia, poiché i dossier fiscali dell’UE richiedono il consenso unanime di tutti i 27 Stati membri, la resistenza della Svezia ha portato i negoziati a un punto morto.

Regole dell’unanimità e stallo elettorale svedese

Il Consiglio dell’UE aveva inizialmente previsto di tenere il voto il 9 ottobre, poco dopo l’insediamento del parlamento svedese. Tuttavia, la formazione di un governo a Stoccolma richiede storicamente settimane di colloqui tra partiti. I diplomatici dell’UE hanno riconosciuto che un’amministrazione svedese uscente non avrebbe avuto il mandato politico per approvare delicati dossier fiscali.

Un portavoce della presidenza irlandese, che attualmente guida i negoziati, ha confermato che i funzionari proseguiranno le discussioni bilaterali in vista della riunione ECOFIN di novembre. Un alto diplomatico dell’UE ha sottolineato la posta in gioco: “Se il ministro svedese afferma di non avere il mandato per approvare la legislazione, allora è finita.”

L’opposizione all’aumento delle tasse attraversa l’intero spettro politico svedese. La ministra delle Finanze svedese Elisabeth Svantesson ha espresso chiaramente questa posizione: “Gli altri Paesi non possono decidere sul nostro snus.”

Discrepanze fiscali sulle bustine di nicotina

Lo scontro principale riguarda l’impatto sul prezzo al dettaglio per i consumatori. La Commissione europea intende stabilire aliquote minime di base in tutto il blocco, ma la Svezia sostiene che le alternative economicamente accessibili sono la ragione principale per cui il suo tasso di fumatori è sceso dal 30% nel 1980 al 5% nel 2024.

Giurisdizione / PropostaAliquota fiscale minima proposta / attualeImpatto sul mercato
Progetto della Commissione europea25% del prezzo al dettaglio o 71,50 € al kgImpone forti aumenti di prezzo sulle alternative alla nicotina negli Stati membri a bassa tassazione.
Aliquota nazionale svedese18,36 € al kgMantiene bassi i costi per i consumatori per incentivare i fumatori ad abbandonare il tabacco combustibile.

Il dibattito sull'”esperienza svedese”

La controversia politica ha riacceso il dibattito sul ruolo della riduzione del danno nella salute pubblica europea. I sostenitori delle bustine di nicotina, tra cui vari analisti del settore e ricercatori, sostengono che accise più basse incoraggino i fumatori di sigarette a passare ad alternative meno dannose.

Karl Fagerström, ricercatore nel campo del tabacco e della nicotina, ha osservato di non opporsi ai prelievi sulle bustine di nicotina, a condizione che le accise sulle sigarette combustibili rimangano più elevate. La Svezia detiene attualmente un’esenzione ufficiale dell’UE che consente la vendita dello snus tradizionale, vietato nel resto del blocco.

Al contrario, l’Agenzia di sanità pubblica svedese attribuisce la bassa prevalenza di fumatori nel Paese a politiche di controllo del tabacco di lungo periodo — quali divieti di marketing, obblighi di verifica dell’età e restrizioni sul fumo negli ambienti chiusi — piuttosto che alla diffusione delle bustine orali. In una dichiarazione ufficiale, l’agenzia ha affermato:

“Il calo dell’uso delle sigarette è in corso da molto tempo e, ad oggi, non esistono prove scientifiche che i recenti cambiamenti nell’uso di snus e bustine di nicotina abbiano contribuito a questo calo.”

Anche i sostenitori della salute pubblica e l’Organizzazione mondiale della sanità hanno esortato le autorità di regolamentazione europee a non adottare il modello svedese, avvertendo che le bustine aromatizzate e soggette a bassa tassazione si rivolgono ai giovani. Con Stati membri come la Francia che si muovono per vietare completamente le bustine di nicotina, la Commissione europea affronta un complesso compito diplomatico per raggiungere un consenso prima della riunione dei ministri delle Finanze a novembre.