La Commissione Europea ha imposto un divieto sui sapori caratterizzanti nei prodotti del tabacco riscaldato (HTP) in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea. Questa misura, attuata ai sensi della Direttiva 2022/2100, mira a frenare la crescita rapida delle vendite di HTP e ad allineare la regolamentazione alle sigarette tradizionali.
La normativa si rivolge ai prodotti che utilizzano nomi e colori di marketing “elusivi” per mascherare le categorie di sapori tradizionali, come mentolo, agrumi, pesca e bacche selvatiche. In base alla direttiva, gli HTP devono inoltre riportare avvertenze sanitarie comparabili a quelle presenti sulla confezione delle sigarette combustibili.
Comprendere l’ambito del divieto sugli aromi
Secondo la direttiva, un sapore caratterizzante è definito come qualsiasi odore o gusto chiaramente percepibile diverso dal tabacco, rilevabile prima o durante il consumo. L’UE aveva già vietato i sapori caratterizzanti per le sigarette tradizionali nel 2016 e per i prodotti al mentolo nel 2020. Questo aggiornamento chiude la lacuna regolatoria che consentiva agli HTP di aggirare quelle regole.
Sebbene il divieto rimuova dal mercato i bastoncini di tabacco aromatizzati, al momento non si applica alle sigarette elettroniche. Le e-cigarette che utilizzano riserve di nicotina in forma liquida continuano a offrire una varietà di aromi, anche se gli analisti di settore prevedono che l’UE rivedrà le normative sugli aromi delle e-cigarette entro il 2027 o il 2028.
La rapida crescita del mercato guida l’azione legislativa
La Commissione Europea ha avviato il divieto dopo una segnalazione che mostrava un forte aumento delle vendite di HTP in tutto il blocco. Tra il 2018 e il 2020, le vendite di HTP sono cresciute di oltre il 2.000%, rappresentando un cambiamento nelle abitudini dei consumatori guidato da un marketing di settore aggressivo.
| Regione / Paese | Volume vendite HTP (2018) | Volume vendite HTP (2020) | Tasso di crescita / Incremento |
|---|---|---|---|
| Unione Europea (Totale) | 924 milioni di unità | 19,7 miliardi di unità | +2,032% |
| Francia | Presenza minima | 4,06 miliardi di unità | Aumento esponenziale |
| Portogallo | Presenza minima | 1,80 miliardi di unità | Alta crescita |
| Paesi Bassi | Presenza minima | 1,53 miliardi di unità | Alta crescita |
Philip Morris International (PMI), con il suo dispositivo IQOS, e British American Tobacco (BAT), con Glo, restano i produttori dominanti in questa categoria. Coalizioni di sanità pubblica, come la Smoke-Free Partnership, sostengono il divieto come un passo necessario per ridurre i tassi di iniziazione dei giovani.
Opposizione politica e lobbying dell’industria del tabacco
La direttiva ha incontrato un’opposizione formale da parte di diversi Stati membri, tra cui Bulgaria, Cipro, Grecia e Italia. Questi Paesi hanno rilasciato una dichiarazione congiunta sostenendo che la Commissione Europea avesse superato la propria autorità delegata ai sensi della Direttiva sui Prodotti del Tabacco del 2014, originale, affermando che la decisione avrebbe dovuto essere sottoposta a un normale controllo da parte del legislatore.
I documenti pubblici mostrano livelli elevati di attività dell’industria del tabacco in queste nazioni in opposizione. In Italia, nel 2020 sono emerse segnalazioni secondo cui una società di consulenza collegata al partito Movimento 5 Stelle avrebbe ricevuto oltre 2 milioni di euro da PMI, dopodiché il governo ha ridotto del 75% le tasse sugli HTP. In Bulgaria e Grecia, PMI ha finanziato gruppi “di facciata”, iniziative locali legate al turismo e donazioni agli ospedali per ottenere un trattamento regolatorio favorevole.
Alternative di settore e prospettive future
Man mano che gli aromi derivati dal tabacco scompaiono, i produttori stanno valutando formulazioni di prodotto alternative per mantenere i consumatori. Alcune aziende stanno esplorando prodotti da riscaldare che utilizzano botaniche non derivate dal tabacco per aggirare la direttiva specifica sul tabacco.
Bruno Stefani, Marketing e Vendite per i Nuovi Prodotti presso SWM International, ha evidenziato il cambiamento dello scenario regolatorio: “In Europa, il tabacco resta controverso sia se riscaldato sia se combusto, mentre il consumo di nicotina – ad esempio tramite le sigarette elettroniche – ha una percezione meno negativa.”
Mentre l’UE persegue l’obiettivo di una generazione senza tabacco entro il 2040, i produttori devono adattarsi a limiti sempre più rigorosi sui sistemi di erogazione della nicotina.