Il governo norvegese sta per integrare nella propria cornice nazionale la Direttiva sui Prodotti del Tabacco dell’UE (TPD), ponendo fine al divieto interno sulle sigarette elettroniche contenenti nicotina. Questo cambiamento normativo, previsto in vigore nel 2022, definirà un mercato legale e monitorato per i vape alla nicotina in tutto il Paese.
Comprendere l’attuale politica norvegese sui vape in due livelli
Attualmente, la Norvegia regolamenta i prodotti di svapo in base al loro contenuto di nicotina. La vendita e la produzione di e-liquid e dispositivi contenenti nicotina nel Paese sono illegali. Tuttavia, i residenti possono importare legalmente questi prodotti dall’UE o dallo Spazio Economico Europeo (SEE) per uso medico personale, secondo le norme sull’importazione farmaceutica.
Al contrario, i prodotti di svapo senza nicotina sono consentiti per la vendita alle persone di età superiore ai 18 anni. Nonostante la loro legalità, questi prodotti affrontano rigide restrizioni di marketing, tra cui un divieto totale di pubblicità, esposizione del prodotto e distribuzione gratuita. Anche i rivenditori devono registrarsi nel Registro Ufficiale delle Vendite di Tabacchi per poterli vendere.
| Aspetto normativo | Politica attuale (pre-2022) | Politica futura (post-2022) |
|---|---|---|
| Vendite di vape alla nicotina | Vietate a livello nazionale (solo importazione) | Consentite con registrazione |
| Vendite di vape senza nicotina | Consentite (dai 18 anni in su) | Consentite (dai 18 anni in su) |
| Pubblicità e promozione | Vietate in modo assoluto | Vietate in modo assoluto |
| Registrazione del prodotto | Non applicabile alle vendite nazionali | Obbligatoria 6 mesi prima del lancio |
Prepararsi alla transizione normativa del 2022
La prossima cornice giuridica, approvata originariamente dal Parlamento norvegese nel dicembre 2016, mira a integrare la Norvegia nel mercato interno SEE per le sigarette elettroniche. La legge introduce requisiti standardizzati di sicurezza e di monitoraggio per tutti i produttori e gli importatori.
Con le nuove regole, le aziende devono inviare le notifiche di prodotto al Ministero della Salute sei mesi prima di lanciare qualunque dispositivo o contenitore di ricarica. Inoltre, le società devono predisporre sistemi per monitorare gli effetti avversi sulla salute e presentare relazioni annuali che dettaglino volumi di vendita, metodi di marketing e preferenze dei consumatori.