Il governo olandese ha avviato un’offensiva altamente coordinata e multisettoriale contro il consumo di tabacco, passando il modello sanitario da un trattamento reattivo a una prevenzione proattiva. Basata sull’Accordo Nazionale di Prevenzione del 2018 (NPA), questa strategia sfrutta l’attrattiva sociale del movimento della “Smoke-Free Generation” (SFG) per rendere la dipendenza da nicotina meno accettabile e proteggere le generazioni future.
L’imperativo del cambiamento guidato dai dati
Secondo la ricerca pubblicata su Nature, i Paesi Bassi hanno storicamente faticato a fronteggiare un’influenza forte del lobbying sul tabacco e tassi di fumo stagnanti. L’NPA è stata redatta per combattere una grave crisi di salute pubblica: l’uso di tabacco causa oltre 20.000 morti annuali nel Paese, pari al 9,4% del carico totale di malattia e con un costo per il sistema sanitario di 2,4 miliardi di euro all’anno.
I dati di base del 2017 hanno evidenziato profonde disparità demografiche e socioeconomiche, che il Consiglio Scientifico dei Paesi Bassi per la Politica di Governo (WRR) ha identificato come una questione critica di giustizia sociale. I cittadini olandesi a basso reddito e con minor livello di istruzione vivono diciotto anni in meno di vita in buona salute rispetto ai gruppi più ricchi. L’NPA punta a queste categorie vulnerabili, dove storicamente i tassi di fumo hanno raggiunto i picchi.
| Gruppo demografico | Tasso di fumo di riferimento (2017) | Obiettivo nazionale per il 2040 |
|---|---|---|
| Adulti (>18) | 23,1% (25,7% nei gruppi a bassa SES) | < 5,0% |
| Giovani (12-16) | 8,0% (17,0% nelle scuole a indirizzo pre-professionale) | 0.0% |
| Giovani (16-18) | 32,8% (in ambito tecnico-professionale/alta formazione professionale) | 0.0% |
| Donne in gravidanza | 9,0% (22,0% nei gruppi a basso reddito) | 0.0% |
Pilastro di strategia I: rendere il tabacco “non normale” con misure dure e misure morbide
Per sottrarre al tabacco lo status di prodotto di consumo “normale”, il governo olandese ha adottato una strategia a doppio binario che combina vincoli legislativi rigorosi a cambiamenti ambientali localizzati:
- Misure regolatorie “dure”: includono un aumento fiscale di 1 € nel 2020 (con obiettivo finale di 10 € a confezione), l’introduzione di confezioni standardizzate “plain” (Pantone 448 C) e divieti completi dell’esposizione nei punti vendita in tutti i supermercati e locali retail.
- Transizioni ambientali “morbide”: in collaborazione con le amministrazioni locali e organizzazioni come NOC*NSF, lo Stato sta trasformando aree giochi, zoo degli animali e club sportivi in zone al 100% senza fumo. Tutte le aree scolastiche, dalle scuole primarie fino alle università, hanno dovuto essere senza fumo entro il 2025.
Pilastro di strategia II: assistenza accessibile e trasformazione del sistema sanitario
Riconoscendo che i cambiamenti ambientali devono essere supportati da risorse di cessazione accessibili, i Paesi Bassi hanno riformato il proprio sistema di assicurazione sanitaria nel 2020. Il supporto comportamentale e i farmaci per la cessazione sono ora completamente esenti dalla franchigia “del proprio rischio” (deducibile in eccesso), eliminando barriere economiche per le persone che cercano di smettere.
Inoltre, le strutture sanitarie stanno attraversando una trasformazione obbligatoria a livelli. Con un sistema di stato “Oro, Argento e Bronzo”, i centri di trattamento della dipendenza sono stati obbligati a essere al 100% senza fumo entro il 2020, mentre tutti gli ospedali devono raggiungere lo status senza fumo entro il 2025. Fondamentale: si prevede che i professionisti sanitari diano l’esempio, mantenendo un profilo rigorosamente senza fumo durante l’orario di lavoro.
Pilastro di strategia III: responsabilità aziendale e disinvestimento
Il governo olandese è riuscito a inquadrare il controllo del tabacco come un vantaggio economico per il settore privato, citando dati secondo cui i fumatori si assentano mediamente 2,8 giorni in più per malattia all’anno rispetto ai non fumatori. Grandi aziende come KPN e ABN AMRO hanno adottato attivamente standard di “Smoke-Free Organization”, offrendo supporto interno alla cessazione e limitando la dirigenza aziendale dal ricoprire ruoli in conflitto all’interno dell’industria del tabacco.
Questo allineamento aziendale si riflette in una massiccia tendenza di disinvestimento finanziario. L’NPA mira a far sì che almeno 16 dei 20 maggiori investitori istituzionali olandesi ritirino completamente tutti i fondi da partecipazioni legate al tabacco, rafforzando l’esclusione sistematica dell’industria del tabacco dalla società olandese.
La strada verso il 2040: monitoraggio e vigilanza
Il National Institute for Public Health and the Environment (RIVM) funge da principale organismo di controllo di questa transizione, fornendo relazioni annuali sui progressi e approfondimenti completi quadriennali per consentire ai decisori politici di mettere a punto le regolamentazioni.
Sebbene l’attuazione iniziale dell’NPA abbia visto scendere i tassi nazionali di fumo dal 21,7% nel 2019 al 20,2% nel 2020, il progresso ha subito un lieve rallentamento nel 2021 (risalendo al 20,6%) a causa dello stress legato alla pandemia e di una transizione governativa prolungata. Gli analisti di sanità pubblica sottolineano che una vigilanza politica continua e finanziamenti sostenuti sono fondamentali per garantire che i Paesi Bassi mantengano la promessa di un futuro senza fumo entro il 2040.
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