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La Russia si muove verso un divieto totale di sigarette elettroniche e vape

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La Commissione di Stato ha ufficialmente sostenuto una proposta per vietare la produzione, l’importazione e la vendita di tutti i sistemi di erogazione della nicotina, segnalando un cambiamento importante nella politica del tabacco del Paese.
Russia Vape Ban

La Commissione di Stato russa per contrastare il traffico illecito, guidata dal Primo vicepremier Denis Manturov, ha sostenuto un divieto completo della circolazione di sigarette elettroniche e liquidi da svapo. Questa decisione, in linea con i recenti apprezzamenti del Presidente Vladimir Putin, punta ad affrontare le crescenti preoccupazioni sanitarie, ma deve fare i conti con gli avvertimenti su un possibile boom del mercato nero in un settore già dominato da scambi non regolamentati.

Statistiche del mercato delle sigarette elettroniche in Russia (2024)

La tabella seguente descrive l’entità dell’industria dello svapo in Russia prima del divieto proposto, evidenziando una presenza significativa di “mercato grigio”.

Indicatore di mercatoDati / Statistica
Valore del mercato (2024)250+ miliardi di rubli (+51,9% anno su anno)
Volume di vendite (unità)245,2 milioni di unità (+21,1% anno su anno)
Quota stimata di mercato grigio68% – 90%
Punti vendita al dettaglio per lo svapo~150.000 negozi
Vendite all’ingrosso di liquidi284,6 miliardi di rubli

Il percorso legislativo verso il divieto

Il 25 marzo, la Commissione di Stato per contrastare il traffico illecito di prodotti industriali ha raggiunto una decisione consolidata per sostenere un divieto totale della produzione, dell’importazione e della circolazione dei sistemi elettronici di erogazione della nicotina (ENDS). Questo organismo interagenzia, presieduto da Denis Manturov, include alti funzionari delle autorità esecutive federali e regionali, rendendo altamente probabile l’adozione del disegno di legge successivo.

La mossa segue un chiaro segnale politico da Vladimir Putin, che ha espresso il proprio sostegno all’iniziativa nel novembre 2025. Anche se l’elenco specifico dei dispositivi—potenzialmente incluse anche le sigarette elettroniche tipo narghilè e le pipe—non è ancora stato definito, si prevede che il Ministero della Salute e Rospotrebnadzor siano i principali attori nella stesura della normativa. La Russia si unisce a oltre 40 Paesi, tra cui Argentina e Thailandia, che hanno già attuato divieti totali simili.

Giustificazione clinica e rischi per la salute pubblica

Gli esperti medici hanno fornito solide evidenze cliniche a sostegno della decisione della commissione. Andrey Belevsky, responsabile di pneumologia presso l’Università medica nazionale di ricerca russa Pirogov, avverte che lo svapo può causare condizioni gravi come bronchiolite, polmonite e sindrome da distress respiratorio acuto. Inoltre, Tatyana Kim ha sottolineato che un consumo eccessivo di nicotina, soprattutto tra i giovani, comporta un rischio significativo di morte cardiaca improvvisa. Queste preoccupazioni sanitarie sono in linea con le raccomandazioni dell’OMS per regolare in modo rigoroso o vietare gli ENDS al fine di mitigare l’epidemia globale di tabacco.

La minaccia del mercato nero e le lacune nell’applicazione

Gli analisti del settore avvertono che un “divieto sulla carta” potrebbe non tradursi in una riduzione dell’uso. Evgeny Fedotov, fondatore di Fedotov Group, ha citato l’esempio della Kazakhstan, dove un divieto nel giugno 2024 ha portato solo al 5% degli utenti che ha smesso, mentre la maggior parte si è spostata verso canali illegali. Poiché il mercato grigio in Russia è già stimato tra il 68% e il 90%, un divieto totale potrebbe innescare un’ulteriore “fioritura” dell’economia sommersa.

Maxim Korolev, direttore editoriale di Russian Tobacco, ha espresso preoccupazione per i rivenditori legali, sottolineando che le 150.000 attività specializzate attualmente operative rischiano il crollo immediato. Dato che il volume del mercato ha raggiunto 250 miliardi di rubli nel 2024, l’impatto economico sul retail legale e la perdita di potenziali entrate fiscali sono significativi, soprattutto se l’applicazione a livello locale non riesce a contenere le vendite illecite.

Giudizio degli esperti: una scommessa regolatoria ad alto rischio

La decisione della Russia di puntare a un divieto totale di prodotti vape è un tentativo decisivo per proteggere la salute pubblica, in particolare tra le nuove generazioni. Tuttavia, dal punto di vista strategico, il successo di questa politica dipende interamente da applicazione e controllo delle frontiere. Senza un meccanismo robusto per smantellare l’attuale mercato grigio al 68%, il divieto rischia di consegnare semplicemente all’organizzazione criminale l’intero settore da 250 miliardi di rubli. Per i decisori politici, la sfida è garantire che il divieto non spinga involontariamente gli utenti a tornare alle sigarette tradizionali o verso hardware ancora più pericoloso e non regolamentato nel mercato nero.