Il Ministro della Salute italiano Orazio Schillaci ha presentato in Parlamento una serie di misure aggiornate contro il fumo, estendendo le restrizioni più severe anche ai dispositivi a base di sigarette elettroniche e tabacco riscaldato. La politica proposta mira a frenare l’aumento dei tassi di fumo e ad allineare le normative nazionali all’obiettivo dell’Unione Europea di raggiungere una generazione senza tabacco entro il 2040.
Intervenendo davanti alla Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, Schillaci ha sottolineato il dovere del governo di affrontare abitudini di consumo in evoluzione. “Dovranno essere adottate misure per garantire a tutti i cittadini la massima protezione della loro salute, un diritto fondamentale della persona e un interesse della comunità”, ha dichiarato.
Eliminare le eccezioni al chiuso ed estendere i divieti all’aperto
La normativa proposta segna un cambiamento diretto nel modo in cui, secondo la legge italiana, vengono trattate le alternative non combustibili. Con il quadro aggiornato, le esenzioni di cui in passato godevano gli utenti di prodotti a base di sigarette elettroniche e tabacco riscaldato (HTP) termineranno.
Le disposizioni principali delineate dal Ministero della Salute includono:
- Abolizione delle sale fumatori al chiuso: Le aree chiuse dedicate al fumo all’interno di ristoranti, bar ed edifici pubblici non saranno più consentite.
- Tutela dei gruppi più vulnerabili all’aperto: Il fumo e lo svapo in contesti all’aria aperta saranno vietati quando siano presenti minori o donne in gravidanza.
- Divieti completi sulla pubblicità: Il divieto di pubblicizzare le sigarette tradizionali si applicherà a tutti i sistemi di erogazione della nicotina, inclusi i moderni sacchetti di nicotina.
In precedenza, i divieti sul fumo all’aperto erano limitati ad azioni municipali, come Milano che vieta il fumo alle fermate degli autobus e nei parchi pubblici, oppure ai piani regionali in Puglia che mirano alle spiagge pubbliche. La nuova direttiva stabilisce un riferimento nazionale.
Cambio di rotta sulla politica dei nuovi prodotti a nicotina
L’annuncio arriva esattamente due decenni dopo che l’Italia ha approvato la Legge Sirchia, entrata in vigore nel 2005 e che ha introdotto i divieti di fumo al chiuso in ristoranti e bar. Sebbene quella legge abbia ridotto i consumi per diversi anni, i recenti dati nazionali sulla salute indicano che l’uso del tabacco sta tornando a crescere.
| Metrica / Indicatore | Valore riportato | Contesto di sanità pubblica |
|---|---|---|
| Tasso nazionale di fumo | 25% (circa 11,6 milioni) | Aumento di 800.000 utenti in due anni |
| Morti annuali legate al tabacco | 93.000+ decessi | Responsabile del 20,6% della mortalità maschile |
| Costi sanitari annuali | Oltre 26 miliardi di euro | Spese mediche dirette e indirette combinate |
| Uso di tabacco riscaldato (2019 vs Oggi) | Aumentato al 3,3% | Il 36,6% degli utenti considera gli HTP meno dannosi |
| Uso di sigarette elettroniche (2019 vs Oggi) | Passato dall’1,7% al 2,4% | Adozione in crescita tra le fasce più giovani |
Affrontare interessi commerciali nella sanità pubblica
L’aggiornamento della policy affronta anche la posizione dell’Italia come grande mercato europeo per i dispositivi a tabacco riscaldato. Nel 2016, Philip Morris International ha aperto nel Paese un hub produttivo dedicato, sostenuto da condizioni fiscali favorevoli e attività di lobbying politica.
In precedenza, l’Italia aveva aderito a Paesi come Grecia, Bulgaria e Cipro nel mettere in discussione la Direttiva Delegata della Commissione Europea 2022/2100, che rimuove esenzioni relative a gusti e imposte per il tabacco riscaldato. Il ministro Schillaci ha indicato che ora la sanità pubblica deve avere priorità rispetto alle valutazioni commerciali.
“Questo processo è pensato per garantire che i molteplici interessi legati ai prodotti del tabacco, compresi quelli a livello di ministri dell’economia, non prevalgano su quelli della tutela della salute”, ha dichiarato Schillaci.
Il Ministero intende recepire la direttiva delegata dell’Unione Europea nella legislazione italiana, rimuovendo le esenzioni di mercato per i prodotti riscaldati e uniformando gli avvisi sanitari in tutte le categorie.