Un nuovo report dell’Autorità sanitaria danese (Sundhedsstyrelsen), intitolato “Le abitudini di fumo dei danesi nel 2024”, rivela che le rigide restrizioni sui sapori non sono riuscite a impedire un forte aumento del vaping tra i giovani. Lo studio, che ha coinvolto 10.641 partecipanti di età compresa tra 15 e 79 anni, mostra che l’uso di sigarette elettroniche tra i giovani adulti è quasi raddoppiato nel corso degli ultimi due anni.
Nel 2022, la Danimarca ha vietato tutti i sapori delle sigarette elettroniche tranne tabacco e mentolo per scoraggiare l’inizio del vaping tra i giovani. Tuttavia, i dati più recenti indicano che queste restrizioni hanno invece spinto i consumatori verso canali non regolamentati, mantenendo stabile il tasso complessivo di consumo di nicotina e spostando gli utenti dalla vendita al dettaglio legale al mercato nero.
Il fallimento del divieto sui sapori del 2022
La normativa del 2022 mirava a eliminare i sapori attraenti per i giovani. Eppure, i dati della Sundhedsstyrelsen mostrano che i sapori vietati restano le scelte più popolari tra i vapers danesi.
Secondo l’indagine, il 63% dei vapers preferisce i gusti alla frutta, mentre il 23% sceglie gusti caramella o soda. Al contrario, le opzioni legali sono molto meno diffuse: solo il 32% usa il mentolo legale e appena il 18% sceglie sapori di tabacco artificiale.
Jeanett Andersen, responsabile comunicazione del rivenditore danese di vape Gejser, ha osservato che l’uso di gusti alla frutta tra giovani e minorenni è in realtà aumentato dal 67% all’82% dopo l’entrata in vigore del divieto. “Il report dimostra chiaramente che i divieti sui sapori non funzionano e che la legislazione è un disastro”, ha dichiarato Andersen, aggiungendo che la legge impedisce ai fumatori adulti di accedere alle alternative legali, senza però proteggere i minori.
La crescita di un mercato nero fuori controllo
I rappresentanti del settore avvertono che la conseguenza principale del divieto sui sapori è la crescita di un mercato illecito non regolamentato. Inger Schroll-Fleischer, Segretario generale dell’organizzazione di categoria danese Nikotinbranchen, ha dichiarato che l’attuale mercato illegale dei vape in Danimarca è ormai “fuori controllo”.
“Un mercato illegale non tiene conto dei limiti di età, delle accise, del controllo dei prodotti o della sicurezza e venderà a chiunque, inclusi giovanissimi minori”, ha spiegato Schroll-Fleischer.
Anche Patrik Strömer, Segretario generale dell’Associazione dei produttori svedesi di snus, ha ribadito queste preoccupazioni, affermando che la situazione danese è un monito sul fatto che i divieti spesso producono l’effetto opposto a quello previsto. Strömer ha indicato la Svezia come modello alternativo riuscito: l’accettazione della riduzione del danno del tabacco ha aiutato il Paese ad avvicinarsi a diventare senza fumo.
Il vaping come strumento per smettere di fumare
Il report dell’Autorità sanitaria danese evidenzia anche il ruolo delle sigarette elettroniche nel processo di disassuefazione dal fumo. Tra i vapers giornalieri, il 52% dichiara di usare le sigarette elettroniche per ridurre il consumo di tabacco. Nel frattempo, il 57% dei vapers occasionali afferma di usare i dispositivi semplicemente perché ne apprezza il sapore.
Sebbene il fumo complessivo in Danimarca sia diminuito di due punti percentuali tra il 2022 e il 2024, il vaping complessivo è aumentato della stessa identica misura (dal 4% al 6%). Questo suggerisce che, per gran parte della popolazione, i vape fungono soprattutto da sostituti delle sigarette combustibili, piuttosto che da porta d’ingresso a una nuova dipendenza da nicotina.
Normative ancora più rigorose previste per il 2025
Nonostante le prove che le restrizioni attuali abbiano alimentato il mercato nero, il governo danese prevede di introdurre regolamentazioni ancora più stringenti.
Dal 1° luglio 2025, il vaping sarà vietato in tutte le aree senza fumo. Inoltre, il governo renderà illegale menzionare i sapori sulle confezioni dei prodotti, anche su pack neutri e standardizzati. I decisori politici stanno anche valutando di estendere i divieti sui sapori ad altre alternative senza fumo, come le bustine alla nicotina.