Indice

4in1 Usa e Getta

4 Gusti e 4 Bobine Mesh in 1 Dispositivo, offrono 80.000 Puff!

Categorie

La Polonia regolamenta le bustine di nicotina in un emendamento a sorpresa a un disegno di legge sulle sigarette elettroniche

Condividi:
Bustine di nicotina in Polonia, divieto polacco per i vape

Il Ministero della Salute polacco ha introdotto inaspettatamente un emendamento in autonomia per regolamentare le bustine di nicotina all’interno di un disegno di legge sulle sigarette elettroniche rimasto bloccato. Saltando le consultazioni pubbliche, questo cambiamento regolatorio rappresenta una deviazione rispetto alle precedenti promesse di un divieto totale, suscitando attriti tra ministeri e responsabili del settore.

L’inserimento improvviso di queste disposizioni ha colto di sorpresa il mercato e anche altri dipartimenti governativi. In precedenza, il ministro della Salute Izabela Leszczyna aveva indicato pubblicamente che il ministero stava preparando un disegno di legge separato per vietare completamente le bustine di nicotina sintetica dal mercato polacco.

Invece, il nuovo emendamento integra formalmente le bustine di nicotina nel quadro normativo esistente per il controllo del tabacco. In base alle regole proposte, le bustine di nicotina sintetica saranno classificate come “prodotti correlati” e soggette a rigorosi limiti di commercializzazione. L’emendamento definisce queste bustine come prodotti orali non a base di tabacco contenenti nicotina, porzionati in sacchetti.

Per proteggere i giovani, l’emendamento introduce diversi divieti ampiamente applicati sulle bustine di nicotina, tra cui:

  • Un divieto severo di vendita alle persone di età inferiore ai 18 anni.
  • Un divieto di vendita all’interno di scuole, strutture educative, operatori sanitari e strutture sportive.
  • Un divieto totale di vendita online, per corrispondenza e tramite distributori automatici, che il ministero ritiene impossibile da monitorare efficacemente per la verifica dell’età.

Tuttavia, la decisione di regolamentare anziché vietare i prodotti ha suscitato forti critiche all’interno del governo. Il Ministero dell’Agricoltura ha sottolineato che questa scelta, di fatto, legalizza il commercio di bustine di nicotina sintetica in Polonia. A loro avviso, ciò è incoerente con i precedenti accordi interministeriali e contrasta con Paesi UE come il Belgio, dove i prodotti sono stati vietati completamente.

Inoltre, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha evidenziato che il disegno di legge non affronta ancora altri prodotti sostitutivi non a base di tabacco. In particolare, gli inserti riscaldanti a base di erbe e tè (come bustine di canapa o foglie di tè) restano non regolamentati, il che potrebbe complicare l’applicazione dei divieti pubblici di svapo.

Anche le associazioni di categoria e gli esperti di diritto hanno sollevato preoccupazioni sul processo legislativo. Il Business Centre Club (BCC) ha sottolineato che, sebbene la regolamentazione delle bustine di nicotina sia necessaria, il processo deve rispettare le buone pratiche legislative, incluse consultazioni pubbliche ampie e un periodo di transizione adeguato (vacatio legis).

Katarzyna Fortak-Karasińska, consulente legale presso F/K Legal, ha avvertito che aggirare le consultazioni pubbliche viola i principi legislativi corretti. Ha osservato che, poiché la regolamentazione delle bustine di nicotina impatta in modo fondamentale il mercato, richiede un dibattito aperto. Introdurla come emendamento improvviso a un disegno di legge sulle sigarette elettroniche già ritardato probabilmente rallenterà l’intero iter legislativo.

Poiché il disegno di legge sulle sigarette elettroniche è già in ritardo a causa delle procedure obbligatorie di notifica alla Commissione europea, gli esperti suggeriscono che separare la regolamentazione delle bustine di nicotina in un disegno di legge autonomo sarebbe stato un percorso più rapido e trasparente.