Il governo spagnolo ha approvato un disegno di legge per rivedere radicalmente le normative sul tabacco del Paese, con l’obiettivo di limitare il fumo e il vaping negli spazi esterni condivisi. Il Ministro della Salute, Monica Garcia, ha annunciato la misura il 21 luglio 2026, presentando la riforma come un passo necessario per proteggere la salute pubblica e muovere verso una generazione senza tabacco.
La legge proposta approfondisce i divieti di fumo indoor stabiliti oltre un decennio fa, puntando a luoghi all’aperto molto frequentati come dehors di ristoranti, spiagge e parchi. Circa il 26% della popolazione adulta spagnola fuma ogni giorno, secondo i dati dell’autorità sanitaria, e il fumo provoca circa 50.000 decessi all’anno nel Paese.
Prima che queste restrizioni diventino operative, il disegno di legge deve affrontare il dibattito parlamentare nelle Cortes Generales, dove la coalizione di minoranza di centrosinistra non dispone della maggioranza assoluta. La proposta ha già acceso un confronto tra titolari di attività, lavoratori dei trasporti e rappresentanti del turismo.
Roadmap legislativa: a che punto è il disegno di legge?
Il testo approvato rappresenta un disegno di legge (Proyecto de Ley) che modifica la Legge 28/2005 sulle misure sanitarie contro il fumo. Non si tratta ancora di una legge in vigore. L’iniziativa nasce come bozza preliminare (Anteproyecto) sottoposta a consultazione pubblica tra ottobre 2025 e gennaio 2026.
Dopo l’approvazione del Consiglio dei Ministri, il testo è stato trasmesso al Congresso dei Deputati e al Senato, dove i gruppi politici possono proporre emendamenti. I dettagli finali della legge potrebbero cambiare durante questo iter legislativo.
| Fase legislativa | Stato attuale | Implicazioni pratiche |
|---|---|---|
| Consultazione pubblica (Anteproyecto) | Completata (gennaio 2026) | Raccolti feedback da cittadini, esperti sanitari e rappresentanti del settore. |
| Approvazione del Consiglio dei Ministri (Proyecto) | Completata (luglio 2026) | Il Consiglio dei Ministri ha finalizzato il disegno di legge e ne ha autorizzato la presentazione al Parlamento. |
| Dibattito parlamentare | In corso | Congressi e Senato esaminano, emendano e votano il testo. |
| Pubblicazione ufficiale (BOE) | In attesa | Una volta approvata, la legge viene pubblicata nella BOE ed entra in vigore dopo 20 giorni. |
Fino a quando non si conclude l’iter parlamentare e il testo finale non viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dello Stato (BOE), le disposizioni della Legge 28/2005 restano in vigore. Le attività non sono tenute per legge a far rispettare i nuovi divieti durante questo periodo transitorio.
Zone estese senza fumo: dehors, spiagge e oltre
Il disegno di legge mira ad aumentare il numero di ambienti senza fumo e senza aerosol. Le restrizioni proposte si applicano sia ai prodotti tradizionali a base di tabacco sia alle sigarette elettroniche.
Secondo l’attuale bozza, fumo e vaping saranno vietati nelle seguenti aree all’aperto:
- Dehors all’aperto di bar, caffè, ristoranti e altri locali di ospitalità.
- Spiagge marittime e fluviali.
- Piscine ad uso collettivo, comprese sia zone interne sia esterne.
- Strutture sportive e luoghi di intrattenimento all’aperto, come teatri all’aperto, arene per concerti e cinema.
- Parchi nazionali e riserve naturali protette.
- Rifugi, banchine e stazioni del trasporto pubblico.
- Aree esterne di centri sanitari, scuole, università e strutture di assistenza sociale.
Il disegno di legge prevede inoltre una fascia cuscinetto di 15 metri di “protezione rinforzata” attorno agli ingressi di edifici pubblici, ospedali, istituti educativi, musei e aree giochi. Fumo e vaping saranno illegali entro questo raggio. Una volta pubblicata la legge, le attività e le autorità pubbliche avranno due mesi per installare cartelli visibili che indichino questi confini.
Equiparare il vaping al fumo tradizionale
Un elemento chiave della riforma è l’allineamento regolatorio delle sigarette elettroniche e dei prodotti alternativi a base di nicotina al tabacco combustibile tradizionale. Questo cambiamento risponde alla crescente popolarità del vaping tra le fasce più giovani.
Le restrizioni su consumo, vendita e pubblicità si estenderanno a:
- Sigarette elettroniche con nicotina.
- Sigarette elettroniche senza nicotina.
- Liquidi di ricarica e contenitori.
- Bustine/fiocchi di nicotina per uso orale.
- Prodotti erboristici progettati per fumare, inalare o vaporizzare.
- Dispositivi di tabacco riscaldato.
- Shisha, narghilè e relative miscele a base di erbe.
Il disegno di legge propone inoltre il divieto di vendita di vape monouso, a uso singolo (“puffs”). Tuttavia, questa misura specifica è in attesa di un parere favorevole da parte della Commissione Europea. Rivenditori e distributori dovrebbero monitorare il testo finale sulla BOE per confermare i periodi di transizione consentiti per smaltire l’inventario esistente.
Inoltre, la vendita di sigarette elettroniche e dei prodotti correlati sarà limitata esclusivamente a negozi specializzati di tabacco e vape, rimuovendoli dagli ambienti di vendita al dettaglio generalisti.

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Proteggere i minori: lo spostamento dai divieti di vendita ai divieti di consumo
Sebbene la normativa spagnola vigente vieti la vendita e la fornitura di prodotti del tabacco a persone di età inferiore ai 18 anni, non proibisce esplicitamente il consumo da parte dei minori. La riforma 2026 colma questa lacuna regolatoria.
Il disegno di legge introduce un divieto esplicito del consumo di tabacco, sigarette elettroniche e bustine di nicotina da parte dei minori. In base al quadro proposto, le infrazioni commesse dai minori comporteranno sanzioni comprese tra 300 € e 600 €.
Per i trasgressori minorenni, i genitori o i tutori legali saranno chiamati a rispondere in via sussidiaria per la penalità economica. Tuttavia, il disegno di legge consente alle famiglie di sostituire la multa pecuniaria con servizio alla comunità o la partecipazione a programmi educativi di salute.
Impatto su attività, datori di lavoro e veicoli di lavoro
La riforma introduce nuovi requisiti operativi per le aziende in diversi settori, andando oltre il settore dell’ospitalità.
Gestione dell’ospitalità e dei ristoranti
Per bar e ristoranti, il divieto sui dehors rappresenta un grande cambiamento operativo. I titolari dovranno rimuovere i posacenere dai tavoli all’aperto, installare cartelli conformi e assicurarsi che l’arredo esterno non presenti pubblicità di marchi di tabacco o vape.
Il personale di sala e gli addetti dei ristoranti non sono autorizzati a comminare sanzioni amministrative. Tuttavia, i titolari devono adottare misure ragionevoli per garantire la conformità. Il personale deve informare i clienti non conformi del divieto e chiedere di smettere di fumare o vapare. Se un cliente rifiuta, i dipendenti possono chiedere che lasci i locali o contattare le autorità locali.
Sicurezza sul lavoro e veicoli aziendali
I datori di lavoro devono aggiornare i propri protocolli di prevenzione dei rischi sul lavoro per proteggere i lavoratori dal fumo e dagli aerosol passivi. Il disegno di legge estende il divieto di fumo ai veicoli professionali utilizzati durante l’orario di lavoro, inclusi furgoni per le consegne, auto aziendali e camion per il trasporto pesante.
Anche i taxi e i veicoli di prenotazione con conducente (VTC) sono soggetti al divieto. La restrizione si applica chiaramente ai veicoli condivisi da più dipendenti o utilizzati per trasportare passeggeri. Tuttavia, il testo finale dovrà chiarire come la legge tratti i veicoli usati esclusivamente per scopi personali fuori dall’orario di lavoro.
Restrizioni a pubblicità e promozione
Il disegno di legge rafforza le restrizioni su pubblicità, promozione e sponsorizzazione di prodotti del tabacco e del vaping. I negozi specializzati e le tabaccherie saranno vietati dall’esporre poster o pubblicità promozionali visibili dalla strada. Il divieto copre anche il product placement in televisione, sulle piattaforme di streaming online e nelle collaborazioni sui social media con creator di contenuti.
Contraccolpo del settore e preoccupazioni economiche
Le misure proposte hanno incontrato opposizione da parte di diversi comparti economici e agricoli, che sostengono che le restrizioni avranno un impatto negativo sulle attività e sull’occupazione.
L’associazione nazionale dell’ospitalità, Hostelería de España, insieme a gruppi regionali come la Gremi de Restauració de Barcelona, ha criticato il divieto sui dehors definendolo sproporzionato. Secondo loro, la misura potrebbe danneggiare i settori dell’ospitalità e del turismo, soprattutto nelle regioni più apprezzate dai turisti internazionali che prediligono la ristorazione all’aperto. Anche gli enti turistici in aree come Las Palmas hanno espresso preoccupazione per possibili reazioni negative da parte dei visitatori stranieri.
La federazione professionale dei trasporti, Fenadismer, ha sollevato preoccupazioni riguardo al divieto nei veicoli di lavoro. L’associazione sostiene che vietare ai conducenti di camion a lunga percorrenza in solitaria di fumare durante turni lunghi sia inutile e possa incidere sulla concentrazione del guidatore e sulla sicurezza stradale.
In Estremadura, dove viene coltivata la maggior parte del tabacco spagnolo, i sindacati agricoli e l’organizzazione interprofessionale del tabacco (Oitab) avvertono che normative più stringenti potrebbero colpire l’occupazione rurale e la produttività agricola. Inoltre, alcune voci scientifiche, come Miguel de la Guardia, professore di chimica analitica, suggeriscono che le regolamentazioni dovrebbero distinguere tra tabacco combustibile e alternative non combustibili a causa di livelli diversi di esposizione passiva.
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Domande frequenti
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È attualmente illegale fumare nei dehors dei ristoranti in Spagna?
No. Il disegno di legge è attualmente in corso di dibattito parlamentare. Fino a quando il testo finale non sarà approvato dal Parlamento e pubblicato sulla BOE, fumare nei dehors aperti resta legale secondo la normativa nazionale, a meno che non sia limitato da ordinanze comunali locali.
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Il divieto si applica anche alle sigarette elettroniche senza nicotina?
Sì. La bozza di legge tratta tutte le sigarette elettroniche, con o senza nicotina, in modo identico al tabacco tradizionale per quanto riguarda il consumo nelle zone senza fumo.
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Un titolare di attività può essere multato se un cliente fuma sul suo dehors?
Sì. I titolari possono ricevere sanzioni se consentono consapevolmente il fumo in aree vietate o se non espongono i cartelli di avviso richiesti.
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Il divieto dei vape monouso sarà immediato?
Il disegno di legge propone un divieto sui vape monouso, ma l’attuazione finale e i periodi di transizione verranno definiti una volta che la legge sarà approvata ufficialmente e pubblicata.