Italia e Grecia hanno presentato obiezioni dettagliate alla Commissione europea, opponendosi alla bozza di legge dell’Irlanda volta a limitare le sigarette elettroniche e le bustine di nicotina. Questa iniziativa, avviata tramite la notifica TRIS dell’UE, posticipa l’attuazione delle misure di tutela della salute pubblica di Dublino fino almeno al 7 ottobre 2026.
L’Irlanda ha notificato la sua legge il 2 aprile 2026, ai sensi della Direttiva (UE) 2015/1535. La bozza di normativa modifica il Public Health Act 2023, introducendo controlli rigorosi sugli inalatori e sulle bustine contenenti nicotina. Dublino mira a ridurre l’attrattiva di questi prodotti verso i minori, ma le misure proposte hanno innescato resistenza da parte degli Stati membri che danno priorità alle regole del mercato interno.
Le restrizioni irlandesi contestate e le obiezioni degli Stati membri
Il disegno di legge irlandese introduce diverse regole severe su confezionamento e marketing. Le nazioni contrarie sostengono che queste misure creino barriere commerciali e aumentino i costi di conformità per le aziende che operano oltre frontiera.
| Misura irlandese proposta | Obiezione dell’Italia | Obiezione della Grecia |
|---|---|---|
| Divieto di aromi non tabaccosi | Ritenuto non sufficientemente giustificato; sostiene che la verifica dell’età sia un’alternativa meno restrittiva. | Costringe i produttori a modificare formule di prodotto specificamente per il mercato irlandese. |
| Divieti di packaging “plain” e di esposizione | Sostiene che il packaging “plain” renda più difficile individuare i prodotti contraffatti, favorendo il commercio illecito. | Vola l’Articolo 34 TFUE sulla libera circolazione delle merci; aumenta i costi di confezionamento. |
| Definizioni di prodotto unilaterali | Interferisce con la revisione in corso della Direttiva sui prodotti del tabacco (TPD) da parte della Commissione europea. | Crea requisiti tecnici divergenti che penalizzano gli esportatori greci. |
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy dell’Italia, insieme al Ministero della Salute, ha preparato il parere di Roma. Pur riconoscendo la tutela dei giovani come obiettivo legittimo, l’Italia sostiene che l’Irlanda non abbia fornito evidenze scientifiche individuali per ciascuna misura. Roma avverte inoltre che le definizioni nazionali unilaterali creano incertezza giuridica mentre la Commissione europea è impegnata in una revisione attiva della Direttiva sui prodotti del tabacco (TPD).
La Segreteria generale per l’industria della Grecia si è concentrata sull’impatto economico. Atene sostiene che le regole irlandesi costringeranno i produttori a sviluppare versioni di prodotto specifiche per il mercato o a ritirarsi completamente dall’Irlanda. La Grecia dispone di un ampio settore manifatturiero ed export nel comparto dei prodotti del tabacco e della nicotina, che con le norme proposte affronterebbe maggiori costi di conformità.
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Interessi industriali e influenza regolatoria
L’opposizione al disegno di legge irlandese è stata guidata dalle amministrazioni per commercio e industria più che dalle autorità sanitarie. In Italia, il Ministero della Salute ha sostenuto il testo irlandese, ma il Ministero delle Imprese ha guidato la contestazione formale.
Sia l’Italia che la Grecia ospitano importanti attività di produzione del tabacco. In Italia, Philip Morris International (PMI) gestisce uno stabilimento per il tabacco riscaldato a Crespellano e ha impegnato investimenti agricoli fino al 2027. In Grecia, la controllata PMI Papastratos ha investito 300 milioni di euro per convertire lo stabilimento di Aspropyrgos in un sito di produzione per bastoncini di tabacco riscaldato.
Secondo quanto riportato da organizzazioni di controllo del settore del tabacco, entrambi i Paesi hanno una storia di opposizione a rigide regolamentazioni sul tabacco per proteggere gli interessi di produzione nazionali. Questa presenza industriale si allinea a interventi ripetuti contro progetti regolatori più stringenti, come il recente decreto della Spagna sulle bustine di nicotina e le precedenti restrizioni orali sulla nicotina a livello UE.
Le obiezioni TRIS bloccano di fatto l’avanzamento del disegno di legge irlandese, evidenziando la tensione in corso tra le politiche nazionali di sanità pubblica e i principi del mercato unico UE.
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- [1] Dietro le quinte: come il settore del tabacco influenza l’Unione europea e oltre, STOP / Counter-fire, dicembre 2025, consultato il 24 luglio 2026